giovedì

inaugura oggi una nuova rubrica, la prima ci pare, del blog chemossa. Questa rubrica sarà nè più nè meno i pensieri, le esperienze e l'aneddotica concertistica di The Romantic e Mr. Pink.
Per ogni concerto, cioè per ogni concerto su cui abbiamo voglia di chiosare, potrete suggere le nostre arcadiche visioni della cosa, a uso e monito dei posteri.


Cominciamo, su.
RSBO @ ExMachina, Forlì. 24 aprile 2007.



Ora convocazione: 1730. come al solito lord rocksteady montz non si rende conto di nulla che non sia, o non graviti attorno, a se stesso. c'è gente che lavora, insomma.

Ora arrivo The Romantic: 18.15, con qualche calma. Subito scorgo U Baruni che si bulla a biliardo, lamentando - coda di paglia - lo scarso allineamento dei legni adusi al geometrico impatto. Insomma, le stecche erano storte.
Parte così un torneo di biliardo intergenerazionale in cui vengono sfoggiate tante di quelle botte di culo da vincerci la lotteria per un mese consecutivo. Nere nella buca sbagliata, salti inopinati del pallino, colpi incredibili per i quali l'autore però, aveva ben altre intenzioni.
Intanto Mr. Pink si dilettava con il Milan che prima scornava, poi veniva incornato dal Manchester Utd. E intanto la gerontocrazia del locale si ribellava ai nostri entusiasmi a sei buche.

Ci trascinano a fare i suoni. Perfetti in dieci minuti, così si fa, Gianni. Poi scopriamo con giubilo che l'apertissimo bar del locale era temporaneamente ad uso self service, dunque sono iniziate missioni di intercettazione da sette birre alla volta, quante può portarne un musicista medio. Il baccanale tocca il suo acme all'arrivo delle pizze con la salsiccia, che allietano il decameronesco banchetto aggiungendovi una bella spennellata di porco.

tralasciamo il preconcerto, a parte lord rocksteady montz che si assenta per tre ore denunciando la presenza enemendabile di dieci 10 litri di sangria preparata per l'occasione. non lo seguiamo, ovviamente, dopo va sempre a finire a... ma avete capito.

a mezzanotte non c'è ancora NESSUNO. the romantic e mr. pink cominciano a lasciare segni del loro acculturato passaggio abbellendo le locandine dell'Orchestra con frasi notevoli.
in tipo dieci minuti, con un afflusso pari a quello alle urne a Cavriago, arriva anche il mondo, dunque si corre a suonare e a danzare.

E che mossa, signori, palco agevole, luci basse che hanno tutti i contro delle lampade abbronzanti, cioè ti fanno sudare e fanno male alla pelle, ma difettano dell'unico pro, non fanno abbronzare, insomma.
A un certo punto, con the romantic e mr. pink lanciati nell'impegnativo "Passo Zoidberg", dal pubblico un affezionato lettore ci urla "che mossa", innescando una serie di danze a catena d'altri tempi.
Come al solito ci appuntiamo di togliere il microfono al Montz che ammorba il pubblico, pure di casa, con i suoi sproloqui, arrivando persino a chiedere al pubblico di chiederci un bis, mossa sbagliata. il bis arriva, insieme al compleanno di U Baruni che pensa bene di festeggiarlo rimirando per tutta la notte un ubriacone con velleità canore, che gli rovinerà definitivamente il giorno più bello dell'anno.

e finisce tutto così, carichi per il Velvet di venerdì e sudati come dei centometristi, a spaccarsi la schiena come al solito smontando tutto.

Au revoir, Ex Machina. Velvet, j'arrive.

1 commento:

Anonimo ha detto...

I Love You!